Il nostro ristorante


Siamo persone semplici e siamo orientati a far bene il nostro lavoro, per questo abbiamo deciso di lasciare la penna e il taccuino a chi con questi strumenti ci lavora. Ringraziamo ancora una volta il nostro amico giornalista Sandro Romano che qualche tempo fa scrisse sul suo blog queste belle parole su di noi:

Ci sono posti dove si mangia e basta e posti dove si vivono (bene) un paio d'ore della nostra vita, luoghi dove il cibo è importante ma nei quali si respira anche aria di familiarità, di ospitalità verso il cliente, di gioia trasmessa nella preparazione di un piatto. Per me sono aspetti che fanno la differenza.

Quando li trovo li metto in un angolino del mio cuore, come si fa con gli oggetti a cui siamo affezionati e custoditi in un cassetto, pronto a tirarli fuori all'occorrenza quando se ne sente il bisogno. A volte sento la necessità di questi luoghi, posti dove trascorrere in maniera scanzonata una serata tra amici, un piacevole incontro con le mie figlie o una semplice chiacchierata con la mia compagna, tenendomi mentalmente lontano da impegni di lavoro, da recensioni e dagli articoli per i giornali con cui collaboro.

Da qualche mese, nel mio personale "cassetto" c'è anche il ristorante "U Curdunn", un locale dove sono entrato per la prima volta portato dal mio amico Vanni Mastropasqua, una sera che andai a trovarlo nella bella cittadina di Locorotondo. Locorotondo è bella, tutta la Valle d'Itria è stupenda e qui ho trovato un posto sicuro dove mangiare bene e in modo semplice sentendomi tra amici.

Proprio Vanni Mastropasqua, a distanza di due anni, continua idealmente la descrizione amorevole del nostro amico Sandro:

Locorotondo è un luogo d'incanto. Non sono solo i Trulli, le Cummerse, gli sconfinati muretti a secco e le masserie che rendono magico questo luogo. C'è qualcosa di più: è la componente umana, è il calore delle persone del luogo, è l'amore per una cucina antica ancora presente nelle case e nei migliori ristoranti di Locorotondo. In questo panorama dall'ineffabile splendore, Peppino e Margherita non hanno fatto altro che sentirsi responsabili di rappresentare tutto questo e anche di più. U Curdunn non è solo un ristorante; è un breve ma intenso viaggio nel tempo, un luogo in cui ritornare fanciulli per rimpossessarsi del perduto senso di meraviglia. Il profumo del ragù della domenica, le lenzuola bianche che fanno tutt'uno con il bianco calce delle case, la mite carezza del vento che canta tra i vicoli stretti tra le Cummerse, una madre che chiama il proprio figlio dal balcone... è pronto! Tutti a tavola a mangiar sano e a mangiar bene. Nel ristorante U Curdunn c'è poesia. Locorotondo è la musa ispiratrice. I proprietari sono persone dall'animo nobile ed è difficile parlare di loro senza cadere nel sentimentalismo più cerimonioso, ma la verità è che sono due “ragazzi” di cuore, belle dentro, di quelli che vorresti incontrare in ogni tuo viaggio. Peppino è una forza della natura, un uomo che ha due grandi doni: il grande senso della misura (mai una parola di troppo, mai convenevoli più lunghi di 5 secondi) e la capacità di essere al posto giusto quando serve, cosa – quest'ultima – che mi fa credere possa avere il dono dell'ubiquità. Margherita, apparentemente più pacata, ha il vulcano dentro. Ambiziosa quanto basta, perfezionista nella giusta misura, è lei l'anello di congiunzione tra tutti i reparti e tutte le persone. Amata per la sua schiettezza e per la sua spontaneità, Margherita vive il suo ristorante come fosse davvero un figlio. Immaginatevi ora tutto questo e aggiungeteci anche la ciliegina sulla torta: l'orto di proprietà dal quale ricavano la maggior parte delle verdure di stagione che utilizzano nei loro piatti. Questo è davvero un gran bel posto per stare bene, un ristorante in cui si usano solo carni locali perché la serietà degli allevatori e l'integrità della loro terra fanno la differenza rispetto alla grande distribuzione. Venite a prendervi un sorriso: Peppino e Margherita sapranno riempirvi di buon stare e di buon mangiare come pochi altri sanno fare in Italia.

Belle parole vero? E il nostro grazie non può non andare ai nostri preziosi collaboratori, perché senza di loro non avremmo mai raggiunto traguardi così importanti, una clientela così entusiasta e un ambiente di lavoro così sereno. Grazie pertanto al nostro istrionico e simpaticissimo maître Roberto, alla nostra instancabile "Jolly" Tanja Rebecca, allo chef Davide, all'aiuto in cucina Fiora e ai sorrisi ma anche e soprattutto alla disponibilità di Graziella. Un grazie di cuore a tutti i nostri amici clienti che ci seguono con affetto e ai nostri fornitori che, conoscendoci, hanno imparato a non deluderci mai.

Vi aspettiamo,
con l'ospitalità che da sempre ci viene riconosciuta

Peppino e Margherita